19 Feb. 2021

LinkedIn SEO: la guida completa

Quando si parla di SEO il nostro pensiero va direttamente a Google. Eppure, i motori di ricerca con cui entriamo in contatto quotidianamente sono molti di più. LinkedIn è il social del business, fatto di professionisti, aziende e di chi è in cerca di lavoro o di collaboratori. In un contesto simile è chiaro come il posizionamento del proprio profilo è fondamentale per farsi trovare, sia nel caso si stia cercando un professionista per la nostra azienda, sia per chi è in cerca di occupazione. Per farlo è necessario mettere in campo alcune strategie di LinkedIn SEO

Posizionare il proprio profilo LinkedIn serve fondamentalmente a ottenere più visibilità e, quindi, aumentare la possibilità di essere contattati per un’offerta lavorativa. Un’operazione, questa, che risulta sempre più difficile dal momento in cui su LinkedIn siamo sempre di più. Basti pensare che a inizio 2020 il social ha sorpassato la soglia dei 575 milioni di utenti, con più di 260 milioni di utenti attivi mensili.

La LinkedIn SEO serve ad emergere e a distinguersi rispetto a innumerevoli altri profili professionali simili che potrebbero “rubarti” il posto di lavoro che desideri. Prima di vedere come fare LinkedIn SEO e quali keywords utilizzare in questo ambiente, vediamo quali benefici porta questo tipo di attività. 

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LinkedIn SEO: i benefici 

Per riuscire a riportare al meglio i benefici che può portare una strategia di LinkedIn SEO ben strutturata è bene riportare le capacità specifiche di questo particolare social network. Vediamone alcune: 

  • riconosce gli operatori logici che gli consentono di comporre termini e valori nelle frasi di ricerca sulla base di dati che consentono, restringendo o allargando il campo, di richiamare i dati ai quali l’utente è interessato; 
  • filtra i risultati in base a metriche come l’azienda, gli anni di esperienza, il ruolo, il livello di anzianità, il settore e l’anzianità degli annunci di lavoro; 
  • dà la possibilità di salvare una ricerca di lavoro in base a keywords impostate direttamente dall’utente. 

Nonostante questi filtri siano notevolmente di aiuto per la ricerca all’interno di LinkedIn, è consigliabile comunque ottimizzare il proprio profilo. Per fare un esempio molto semplice: un utente che ha una foto professionale di profilo avrà in media 14 volte più visualizzazioni rispetto ad altri tipi di foto profilo. 

Potresti arrivare a quintuplicare le richieste di connessione alla tua rete, aggiornando costantemente la posizione lavorativa attuale ed elencando almeno 5 competenze rilevanti. 

Ricerca parole chiave su LinkedIn 

Quando si parla di SEO è necessario soffermarsi sulla ricerca delle parole chiave. Anche per quanto riguarda LinkiedIn. Il metodo più comune per i recruiter per individuare profili interessanti è, infatti, la ricerca per keywords. Di conseguenza per essere trovati è necessario ottimizzare il proprio profilo includendo le varianti delle parole chiave che ci tornano utili e che ci rappresentano. 

Più spesso le keywords compaiono sul tuo profilo, più sarà facile ottenere visibilità. Ma attenzione, esagerare può portare a mettere in atto una strategia controproducente simile alla pratica della keyword stuffing nella SEO. 

È necessario quindi pensare alla propria pagina come una landing page, su misura per i recruiter e le aziende, che può essere valorizzata con le keywords nei seguenti campi.

  • Intestazione: è considerato il biglietto da visita e serve a catturare l’attenzione di primo impatto. 
  • Riepilogo: è la sintesi della tua storia professionale dove inserire le informazioni utili connesse al tuo lavoro. 
  • Esperienze lavorative: è importante specificare le posizioni precedenti e attuali. 
  • Formazione e competenze: le skills sono un altro ricettacolo di keywords da valorizzare con quelle che ritieni più significative. L’obiettivo è quello di ottenere quante più conferme possibili per aumentare il valore delle stesse. 
  • URL del profilo: è possibile modificare il proprio URL del profilo dalla sezione “modifica profilo”, aggiungendo al nome e cognome una keyword distintiva.  

Come apparire su LinkedIn 

Abbiamo già svelato alcune dritte utili per ottimizzare il proprio profilo LinkedIn, ora è necessario dividere le due macro tipologie di utenti che caratterizzano i profili di LinkedIn: quello personale e quello aziendale. Vediamo cosa fare per ottimizzare il proprio profilo in entrambi i casi. 

LinkedIn per il profilo personale

Per ottimizzare il tuo profilo professionale ti elenchiamo i 4 fattori chiave per la LinkedIn SEO. 

  1. Completa tutti i campi del profilo. Devi arrivare al 100% di punteggio per raggiungere il livello massimo, aggiungendo; foto professionale, descrizione della qualifica di 120 caratteri, indicazione di ubicazione e settore, attuale descrizione di lavoro, almeno 3 esperienze precedenti, riepilogo di 200 battute, formazione, almeno 5 skills. Inoltre è utile completare anche le sezioni come “progetti”, “interessi”, “pubblicazioni” e ottenere almeno un paio di raccomandazioni. 
  2. Modifica l’URL del proprio profilo come spiegato in precedenza, aggiungendo la parola chiave che contraddistingue il nostro ruolo lavorativo.
  3. Inserisci le keywords per cui desideri essere ricercato nella job description, nella qualifica, nella descrizione del lavoro precedente, nei progetti, nella formazione e nelle competenze. 
  4. Espandi la tua rete. I risultati di ricerca su LinkedIn sono variabili e dipendono dal relevance score che separa il tuo profilo da quello del tuo potenziale recruiter. Il tuo profilo sarà visibile a coloro che fanno parte della tua rete fino al 3° livello, quindi più è ampia la propria rete più sarà semplice farsi trovare. 

LinkedIn per il profilo aziendale

Per chi gestisce il profilo aziendale LinkedIn cambiano molte cose. L’obiettivo primario è quello di accrescere la propria rete di contatti e trasformare la pagina in un punto di attrazione per nuovi clienti. Ecco alcuni step fondamentali. 

  1. Ottimizza gli elementi base del profilo: la foto deve identificarsi con il logo aziendale e l’immagine di copertina deve essere correlata al proprio business. Una buona soluzione può essere la foto della tua sede. 
  2. Assicurati che le informazioni siano corrette e precise: dal luogo, allo slogan fino alla presentazione il linguaggio deve essere chiaro e ben definito. Può sembrare una banale, ma dato che questa sarà la prima sezione visibile agli utenti, ricopre un ruolo cruciale per l’attrattività della pagina. In questa parte è possibile inserire le keywords e gli hashtag che ci rappresentano meglio. 
  3. Crea un sommario efficace: è la parte del profilo in cui viene chiesto di parlare dell’azienda, di specificare l’area di appartenenza, la dimensione, il numero dei dipendenti, la sede e il sito web. Tutto in 2000 caratteri massimo. In questa sezione è importante specificare anche mission e vision dell’azienda così da far comprendere ai visitatori gli intenti e gli obiettivi di business.
  4. Coinvolgi i dipendenti: può essere un grande aiuto per aumentare l’affidabilità e il posizionamento della pagina. 
  5. Pubblica post con hashtag specifici: questo contribuirà ad aumentare la visibilità della pagina e le possibilità di interazioni. 

In ultimo consiglio, ma non per importanza, è quello di inserire il link della tua pagina aziendale sugli altri social network attivi, sul sito e all’interno delle firme digitali dei dipendenti dell’azienda. 

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