5 Feb. 2021

Food delivery: come funziona fare consegne a domicilio 

Il food delivery è passato da essere un’interessante opportunità a una caratteristica indispensabile per chi ha bar, ristoranti o qualsiasi altra attività di ristorazione.

Complice la pandemia e le conseguenti chiusure dei locali, le consegne a domicilio di cibo sono diventate l’ancora di salvezza per gli imprenditori del settore alimentare. In questo articolo vogliamo quindi parlare di food delivery e capire come funziona fare consegne a domicilio.

Per un ristoratore che vuole entrare in questo mondo è importante sapere come funziona. Questo nuovo business ha, infatti, rivoluzionato i pranzi e le cene di tutto il mondo.

Le app online di food delivery sono in continua crescita per cercare di soddisfare la richiesta sempre più vasta. Tra le più apprezzate troviamo:

  • Just Eat
  • Deliveroo
  • Uber Eats
  • Glovo
  • Foodora

Per avere una visione più ampia sul mondo del food delivery, vediamo innanzitutto qualche dato.

Nel 2019 Just Eat ha effettuato un’analisi in Italia che ha definito le città con più richieste e i cibi più gettonati. Rispettivamente si tratta di Roma, Milano e Bologna, e pizza, hamburger e sushi.

Al nord si ordina maggiormente pizza e sushi, mentre al sud hamburger, pollo e dolci. C’è poi la distinzione di genere: il 55% sono uomini e il 45% donne. Gli impiegati sono senza dubbio il target più attivo (40%), a seguire gli studenti (30%), i liberi professionisti (15%) e in percentuale minore i disoccupati (5%) e le casalinghe (2%).

Vediamo ora come funziona il food delivery.

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Food delivery: come funziona

Prima di analizzare nel dettaglio il funzionamento delle app e delle piattaforme di food delivery, è importante fare una particolare distinzione tra quelle esistenti. Stiamo parlando dei servizi di consegna e dei network di ristoranti.

Servizi di consegna: come funzionano

I servizi di consegna fungono da tramite tra il ristoratore e il consumatore. Il processo di food delivery che riguarda queste app prevede 4 fasi:

  1. il cliente effettua l’ordine online
  2. il servizio di consegna attiva il fattorino che raggiunge il ristorante
  3. il ristorante nel frattempo cucina il piatto ordinato
  4. il fattorino preleva l’ordine e lo consegna al domicilio dell’utente.

Questa tipologia di food delivery è molto sicura. Per qualsiasi problema il consumatore ha a disposizione l’assistenza post-ordine. Le principali piattaforme di questo tipo sono Uber Eats, Deliveroo, Foodora, Glovo.

I network di ristoranti: come funzionano

Questa seconda tipologia consente la totale autonomia dei ristoratori. Il processo di food delivery che riguarda queste app prevede 3 fasi:

  1. il cliente effettua l’ordine online
  2. il ristorante prepara il piatto ordinato
  3. il fattorino, dipendente del ristorante, consegna il cibo al domicilio dell’utente.

Con questa tipologia di servizio la qualità dei piatti e quella del trasporto, i tempi di consegna e i costi, così come l’assistenza al cliente, sono tutti fattori che dipendono esclusivamente dal ristorante scelto. La principale piattaforma di questo tipo è Just Eat.

La crescita del food delivery è dovuta a determinati vantaggi, che possiamo riassumere in:

  • comodità di ordinare il pasto direttamente da casa o dall’ufficio;
  • risparmio di tempo: con pochi e semplici clic il pasto sarà portato direttamente da voi, risparmiando così il tempo di preparazione o di attesa;
  • possibilità di provare piatti e ristoranti sempre nuovi e diversi;
  • possibilità di assaporare pietanze che a casa non vi cucinereste, per mancanza di tempo, voglia o capacità.

A tutto ciò va aggiunta la particolare situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo dai primi mesi del 2020. Sia che si lavori da casa, sia che si vada in ufficio, in questo momento le persone preferiscono ordinare il pasto attraverso le maggiori piattaforme di food delivery.

Come fare consegne a domicilio

Come già sottolineato più volte, le consegne a domicilio sono una vera e propria ancora di salvezza per le attività di ristorazione.

Dopo aver valutato con attenzione le tipologie delle maggiori piattaforme di food delivery a disposizione, è possibile fare una scelta in base alle proprie necessità di business.

C’è chi preferisce appoggiarsi a un servizio di consegna già strutturato e chi invece ha già la possibilità di fare consegne a domicilio in totale autonomia. Ma ha bisogno di un aiuto per organizzare e rendere più visibili i propri prodotti.

Da qui dipende sicuramente la prima scelta da fare. Quella di appoggiarsi a una piattaforma di consegna oppure a un network di ristoranti.

Ecco allora 5 consigli importanti per cominciare a fare consegne a domicilio.

  1. Inizia con il servizio di food delivery scelto, la strada più breve per iniziare a vendere subito è quella di iscriversi alla piattaforma che ritieni più adatta per il servizio che vuoi dare.
  2. Imposta una strategia di fidelizzazione: vendere non basta. Devi anche fidelizzare il cliente. Si tratta di proporre “un’offerta che non si può rifiutare”. Dallo sconto per il successivo acquisto attraverso l’app, fino al piatto in omaggio con un minimo di spesa.
  3. Fatti notare tra i diversi competitors presenti sulla piattaforma. Per farlo crea piatti unici e rendili degni di nota con nomi, descrizioni e foto capaci di attrarre clienti.
  4. Scegli la tua nicchia. Rivolgiti alla buyer persona che hai individuato proponendogli prodotti ad hoc. Ad esempio “piatti per fitness”, “cibo vegano”, “alimenti tipici”, in modo da rendere il tuo cibo davvero unico.
  5. Controlla il prezzo. Nelle piattaforme di food delivery il prezzo è un fattore determinante. Non è necessario essere quello con il prezzo più basso (a volte risulta controproducente). Ma sicuramente bisogna allinearsi alle fasce di prezzo della concorrenza.

Campagne di food delivering

Le app di food delivery sono un’ottima soluzione per conquistare velocemente clienti e gestirli senza dover creare una propria infrastruttura, ma non è l’unica.

Le campagne di food delivering sono sempre più utilizzate per farsi notare in un mercato che è davvero saturo. Ma come fare? Ecco 3 modi per fare campagne di food delivering al di fuori delle app.

  • Il cosiddetto “social delle foto” è il mezzo migliore per mostrare come sono fatti i tuoi piatti. Ci si può sbizzarrire per dare vita a delle foto davvero artistiche e appetitose facendo ads mirate alla buyer persona precedentemente individuata.
  • Con questo strumento è possibile coinvolgere i propri contatti con liste broadcast, permettendoti di comunicare efficacemente e velocemente con i tuoi potenziali clienti. Ciò significa che è possibile pubblicizzarsi raggiungendo un grande numero di persone con l’invio di messaggi promozionali o informativi in modalità uno a molti.
  • Google Ads e Facebook Ads. Con gli annunci a pagamento è possibile creare campagne pubblicitarie con risultati davvero interessanti. Questi ti permettono di aumentare l’interesse verso i tuoi prodotti e di convertirli in vendite.

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