Brand Protection su Google Ads: acquistare il nome del proprio brand<\/h1>\n
La Brand protection su Google Ads \u00e8 sempre un argomento spinoso. In questo articolo non parleremo dell\u2019iter snervante necessario a proteggere il nome del proprio brand<\/strong>, specialmente quando corrisponde a un nome molto comune.<\/p>\n Parleremo, invece, dell\u2019acquisto del tuo brand in link sponsorizzati<\/strong>, partendo dal presupposto che questo sia ben protetto legalmente e che quindi nessun competitor possa acquistarlo.<\/p>\n La complessit\u00e0 di questo tema sta nel fatto che inevitabilmente vengono contrapposte due visioni<\/strong>:<\/p>\n Contattaci subito per una prima consulenza gratuita<\/em><\/p>\n<\/div><\/section><\/div> La visione del cliente<\/strong><\/p>\n Secondo il cliente, dal momento in cui il proprio sito risulta efficiente dal punto di vista organico,\u00a0<\/strong> e quindi occupa le prime 4 o 5 posizioni nei risultati di ricerca con i suoi sitelink, i sottodomini e le sue pagine pi\u00f9 forti, non \u00e8 necessario dover pagare per ottenere maggiori risultati.<\/p>\n In breve: perch\u00e9 dedicare un budget<\/strong> a visite che vengono comunque acquisite?<\/p>\n In genere, il cliente preferisce investire economicamente per operazioni pi\u00f9 costose, ma che non sono visibili in SEO. <\/strong><\/p>\n Infatti, i link sponsorizzati e la Brand protection su Google Ads vengono spesso considerati una leva per acquisire nuovi utenti<\/strong> e non un modo per fidelizzare i clienti, come invece pu\u00f2 essere considerato l\u2019invio di una mail.<\/p>\n<\/div><\/section><\/div><\/div> La visione dei motori di ricerca<\/strong><\/p>\n Per i motori di ricerca<\/strong>, invece, \u00e8 molto importante che ognuno investa nella Brand protection su Google Ads dedicando un budget per i link sponsorizzati, ovviamente.<\/p>\n Per convincere i marchi a investire in questo meccanismo, i motori di ricerca fanno leva su 4 argomenti principali<\/strong>:<\/p>\n Contattaci subito per una prima consulenza gratuita<\/em><\/p>\n<\/div><\/section><\/div> La nostra analisi<\/strong><\/p>\n Se la visione del cliente \u00e8 piuttosto logica e non necessita di maggiori approfondimenti, \u00e8 il caso invece di analizzare gli argomenti proposti dai motori di ricerca<\/strong> e valutare se e quanto possono essere veritieri.<\/p>\n Innanzitutto, \u00e8 assolutamente vero che \u00e8 pi\u00f9 semplice<\/strong> lavorare sulla comunicazione e sulle parole degli annunci in Ads rispetto al linguaggio SEO.<\/p>\n Per fare un esempio: inserendo nel tag title \u201cPer Natale spedizione gratuita<\/em>\u201d \u00e8 impossibile non deteriorare le posizioni in SEO<\/strong>.\u00a0 Cosa che invece non accade se utilizziamo lo stessa frase in un annuncio in Ads<\/strong>.<\/p>\n La seconda argomentazione riguarda un aumento dell\u20198% del traffico<\/strong>. Per verificare questa affermazione abbiamo analizzato un e-commerce piuttosto noto sul web pagando il marchio per 30 giorni su Google Ads per poi fermarci nei successivi 30 giorni.<\/p>\n Al momento dell\u2019acquisto i dati erano:<\/p>\n Quando abbiamo acquistato il marchio:<\/p>\n Il traffico \u00e8 aumentato quindi del 5%<\/strong> acquistando il marchio in Google Ads. Facendo le dovute riflessioni: \u00e8 indiscutibile l\u2019aumento del 5% pagando i clic 0,08 \u20ac, ma abbiamo speso 1.171 \u20ac (14.638 clic x \u20ac 0,08) per avere solo 2.070 clic in pi\u00f9. Ne consegue che l\u2019utente aggiuntivo ci costa 0,56 \u20ac.<\/p>\n Il terzo punto riguarda il miglioramento della brand awareness<\/strong>. Questo dato \u00e8 piuttosto difficile da definire, ma \u00e8 molto probabile che l\u2019immagine aziendale ne guadagni positivamente attraverso l\u2019utilizzo di Google Ads.<\/p>\n Infine, l\u2019argomentazione secondo cui i motori di ricerca considerano un CPC del brand basso <\/strong>quando intorno ai 0,05\u20ac generi un CTR molto forte, non sembra un buon calcolo.<\/p>\n Confrontando i due mesi in cui abbiamo pagato il marchio e non, possiamo confermare che questa operazione non ha modificato in alcun modo l\u2019andamento delle campagne<\/strong>.<\/p>\n I CPC, le impression e le posizioni medie sono rimasti tali<\/strong>. Per ammortizzare la spesa extra dei 1.171 \u20ac, si dovrebbero abbassare i CPC di tutte le parole chiave non correlate al brand di \u20ac 0,06. Quindi siamo chiari, questo argomento non regge.<\/p>\n<\/div><\/section><\/div><\/div> In conclusione…<\/strong><\/p>\n l’acquisto di un marchio pu\u00f2 essere interessante, ma non per tutti i tipi di clienti.<\/p>\n Contattaci subito per una prima consulenza gratuita<\/em><\/p>\n<\/div><\/section><\/div>\n
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Brand Protection su Google<\/h2>\n
Brand protection strategy<\/h2>\n
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\nfidelizzazione, sia sul numero di visualizzazioni di pagina sia sul tasso di conversione degli utenti.<\/li>\nCOMINCIA ORA A RENDERE SICURO IL TUO BRAND<\/h3>\n
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\nbasso, l’acquisto del marchio sembra essere inappropriato.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div><\/section><\/div><\/div>COMINCIA ORA A RENDERE SICURO IL TUO BRAND<\/h3>\n
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